Attraverso la mia ricerca rifletto sull’azione del tempo negli eventi, nelle relazioni umane e nei meccanismi di impressione nella memoria. Analizzo le caratteristiche fisiche e interiori del tempo e il suo ruolo nel ricordo. Nel mio lavoro affronto il ricordo sia da un punto di vista autobiografico, partendo da fotografie e memorie personali che vengono sviscerate nella pittura, sia da una prospettiva socio-culturale, attraverso la rivisitazione di pratiche e tradizioni che appartengono all’identità culturale della nostra società. Questi elementi vengono da me ricomposti in una narrazione visiva e pittorica in cui, con parole suggerite e volti velati, decontestualizzo situazioni e immagini nell’ottica di una visione soggettiva e re-interpretativa del ricordo, che sia esso personale o collettivo. Navigando l’archivio fotografico di momenti di cui non ho memoria, innesto un meccanismo di riappropriazione della memoria, volontaria e involontaria, che risponde al bisogno di recupero del tempo.
Il processo pittorico agisce come dispositivo di riemersione del ricordo e ne simula la natura. Il segno emerge dal fondo monocromatico della tela, dove poi si struttura una composizione di vuoti e pieni. L’immagine è spogliata di dettagli e connotati, ambigua e aperta. Le scelte cromatiche seguono una precisa palette, che richiama atmosfere passate e rende omaggio ai luoghi d’origine della mia ricerca iconografica.